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Luglio 2026, Campus solidale nella Casa NPH in Guatemala

Lo scorso 6 luglio, il terzo gruppo di volontari dei nostri campus solidali estivi è partito per la Casa NPH in Guatemala.

Ogni giorno i nostri partecipanti al campus, accompagnati in questa meravigliosa esperienza dai tutor della Fondazione Angelica, Valentina e Lisa, si stanno immergendo nella magia del mondo NPH.

Le giornate alternano momenti dedicati ai servizi e alle necessità della Fondazione a quelli trascorsi insieme ai bambini, tra giochi, attività ricreative e occasioni di incontro che favoriscono la nascita di legami fatti di ascolto, fiducia e affetto. Ogni minuto è prezioso per instaurare un rapporto di affetto e fiducia reciproca.

Nel corso di queste settimane, i partecipanti avranno anche la preziosa opportunità di entrare in contatto con le famiglie sostenute dai programmi NPH al di fuori della Casa, ascoltare le loro storie e condividere momenti significativi insieme ai bambini, accompagnandoli in alcune uscite pensate per loro.

Ecco il loro diario di bordo:

7 luglio

La  giornata è iniziata con una colazione speciale preparata per noi, seguita dall’incontro con Annie, la coordinatrice dei volontari. Attraverso il suo racconto abbiamo conosciuto i progetti della Casa, il loro significato e il modo in cui questa realtà prende vita ogni giorno grazie al lavoro di tante persone.

Successivamente abbiamo partecipato alle attività dell’asilo. I bambini si sono messi alla prova raccontando davanti a tutti la storia del loro personaggio preferito, con tanto di votazione finale. Durante la ricreazione, invece, è stato il momento di giocare insieme: tra sorrisi, corse e tanta spontaneità, il ghiaccio si è sciolto in fretta.

Con Annie abbiamo poi visitato la Casa, la clinica, la scuola e gli uffici, incontrando le persone che, con il loro impegno quotidiano, rendono possibile tutto questo.

Nel pomeriggio è iniziato anche il nostro lavoro: ci siamo dedicati alla pulizia, alla scartavetratura e alla prima mano di vernice delle inferiate della clinica. Un lavoro semplice ma concreto, che ci ha permesso di dare il nostro primo contributo.

 

8 Luglio

Oggi è stata una giornata all’insegna del lavoro e del servizio. Fin dal mattino ci siamo messi all’opera con tante attività diverse: abbiamo ripulito i canali dalle foglie, preparato finestre e panchine per la verniciatura del pomeriggio, dato una mano in cucina tagliando montagne di barbabietole e cipolle e lavato i giochi della casa che accoglie bambini e ragazzi con disabilità.

Nel pomeriggio sono entrati in scena pennelli e colori, abbiamo iniziato a dare nuova vita a ciò che avevamo preparato durante la mattinata. Terminato il lavoro, ci siamo concessi una passeggiata a Parramos, il paese poco distante dalla Casa, per conoscere un po’ meglio il territorio che ci sta accogliendo e respirarne la quotidianità.

La giornata si è conclusa con una cena a base di platano e crema di fagioli, una partita di pallavolo e tanti giochi insieme ai bambini, tra risate, entusiasmo e momenti di autentica condivisione. Ogni giorno ci accorgiamo sempre di più che sono proprio questi piccoli gesti a rendere speciale questa esperienza.

 

9 luglio

Oggi abbiamo trascorso l’intera mattinata a scuola. Bambini e ragazzi ci hanno accolto con musiche e danze della tradizione maya, un patrimonio prezioso della cultura guatemalteca che la scuola custodisce e continua a tramandare con orgoglio.

Poi si sono aperte le porte delle aule e, insieme a loro, quelle di un mondo fatto di sorrisi, curiosità e voglia di stare insieme. Abbiamo giocato a basket, a calcio, a guardie e ladri, a Twister e ai mimi. Abbiamo intrecciato treccine, realizzato braccialetti e condiviso il linguaggio più semplice e universale quello del gioco.

Nel pomeriggio ci siamo divisi tra i diversi lavori della Casa. C’è chi ha dato una mano a lavare i pavimenti della cucina e chi ha collaborato a spostare mobili e tappeti negli spazi dedicati alla fisioterapia. Piccoli gesti concreti che, insieme, contribuiscono alla vita quotidiana della comunità.

La giornata si è conclusa nella Casa dei ragazzi special needs. Abbiamo scoperto che c’è chi si illumina ascoltando la musica, chi potrebbe passare ore a disegnare e chi non vede l’ora di raccontare tutto quello che sa sui dinosauri sfogliando il suo libro preferito. Ognuno comunica e si relaziona a modo proprio, con tempi e modalità diverse. E oggi i vostri ragazzi hanno saputo entrare in quel mondo con naturalezza, rispetto e tanta attenzione.

 

10 luglio

Oggi abbiamo trascorso l’intera giornata insieme ad alcuni ragazzi e ragazze della scuola alla scoperta del meraviglioso lago Atitlán. Dopo un divertente tragitto in barca, accompagnati da musica a tutto volume e tanta allegria, abbiamo visitato una fabbrica di cioccolato, una cooperativa di donne artigiane che realizza splendidi tessuti e la bellissima chiesa di San Juan Bautista.

 

11 luglio 

Weekend nella Casa NPH Guatemala

Questo fine settimana abbiamo vissuto tanti momenti speciali insieme alla comunità della Casa NPH Guatemala: abbiamo visitato una granja, tifato per la squadra NPH durante due appassionanti partite nel campetto al centro della piazza di Parramos, partecipato alla messa del paese e organizzato una grande caccia al tesoro.

Una menzione speciale va ai nostri studenti di Architettura, che hanno realizzato una mappa della Casa con una precisione incredibile, fondamentale per studiare dove nascondere gli indizi. Un vero e proprio lavoro scientifico!

La giornata di oggi si è conclusa con una cena insieme ai ragazzi e alle ragazze della casa special needs. Per alcuni dei nostri studenti è stata la prima occasione di trascorrere così tanto tempo con persone con disabilità importanti.

Per Isabel, Axel, Francesca e tutti gli altri è stata una serata diversa dal solito, piena di musica, balli, sorrisi e tante chiacchiere, spesso in una lingua tutta loro, fatta di gesti, sguardi ed emozioni, che però i vostri ragazzi hanno saputo comprendere benissimo.

 

13 luglio

La mattina l’abbiamo trascorsa con i bambini della scuola primaria, accompagnandoli nelle loro attività. Nel frattempo, Lisa, Ilaria, Francesca e Benedetta erano già al lavoro sull’ingrediente protagonista della giornata: l’impasto della pizza. I numeri parlano da soli: 16 kg di farina
4 kg di mozzarella
10 litri di pomodoro
Nel pomeriggio ci siamo rimboccati le maniche: abbiamo farcito e infornato 23 teglie di pizza, tra margherita, pepperoni, wurstel e romana. Pensavamo di averne preparata fin troppa, invece è sparita in un attimo. La soddisfazione più grande sono stati i sorrisi e i complimenti dei pequeños, dello staff della Casa e dei ragazzi della squadra di calcio di NPH

 

14 luglio

La mattina l’abbiamo trascorsa con i bambini dell’asilo Montessori della Casa NPH, prima abbiamo pulito tutto l’esterno della struttura, poi giochi, attività, una merenda e un pranzo deliziosi e li abbiamo accompagnati a fare un bel riposino. Nel pomeriggio ci siamo spostati a Parramos e i vostri ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere alcune delle famiglie che NPH sostiene attraverso il programma OneFamily. È stata un’occasione preziosa per capire che il lavoro di NPH non si limita ad accogliere i bambini quando è necessario, ma cerca prima di tutto e soprattutto di aiutare le famiglie affinché possano continuare a prendersi cura dei propri figli, ogni volta che questo è possibile e sicuro. Ogni storia è diversa e non esiste una risposta uguale per tutti: ciò che accomuna ogni intervento è il desiderio di mettere sempre al centro il benessere del bambino, rafforzando la rete di persone che possono offrirgli amore, protezione e un futuro.

È una parte del lavoro di NPH meno visibile, ma fondamentale, perché spesso permette di prevenire situazioni ancora più difficili e di costruire opportunità durature

 

15 luglio

Questa mattina abbiamo continuato i lavori nella clinica, imbiancando le pareti esterne, e poi abbiamo partecipato ai talleres, laboratori dove i ragazzi della scuola NPH imparano un mestiere e costruiscono il loro futuro. C’è chi impara a cucire, chi a saldare, chi a preparare i churros… e noi abbiamo avuto la fortuna di metterci alla prova insieme a loro. Nel pomeriggio gita ad Antigua, salita fino al Cerro de la Cruz, con una vista che ripaga di ogni passo, e poi cena tutti insieme

 

16 luglio

Ogni giornata qui è speciale e diversa dalle altre, ma oggi abbiamo avuto la sensazione di essere parte di qualcosa di davvero eccezionale.

Siamo partiti molto presto per raggiungere il Centro Familiare di NPH a Chimaltenango, un luogo straordinario che sostiene famiglie, donne, bambini e ragazzi offrendo servizi fondamentali per la loro crescita. Qui trovano un asilo, percorsi di fisioterapia e logopedia, supporto psicologico, un programma di rinforzo scolastico per bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento e un progetto di empowerment femminile, che accompagna mamme sole e senza lavoro nella costruzione della propria autonomia. Visitando questo centro è impossibile non rendersi conto di quanto non solo il lavoro di NPH sia prezioso ma anche innovativo. Educazione e salute non vengono affrontati come bisogni separati, ogni bambino viene seguito nella sua interezza, nello stesso posto. I vostri ragazzi hanno partecipato ad alcune delle attività del centro e poi si sono messi al lavoro, dipingendo di giallo la grande sala dedicata al programma femminile. Ancora con qualche macchia di vernice addosso, ci siamo poi spostati nella casa che NPH mette a disposizione ai ragazzi più grandi, tra i 18 e i 23 anni. Qui possono vivere i giovani che scelgono di continuare gli studi e frequentare l’Università o che stanno iniziando il loro percorso nel mondo del lavoro, ma non hanno ancora le possibilità economiche per essere completamente autonomi. Abbiamo ascoltato le loro storie e cenato tutti insieme. Ricordo poche serate capaci di creare un’atmosfera così spontanea, allegra e autentica. Una menzione speciale va a Marta, che ha trascorso gran parte della serata parlando con Noemi nel linguaggio dei segni. Siamo rientrati a casa stanchi, decisamente provati, ma credo che i vostri ragazzi porteranno con sé il ricordo di questa giornata. E credo che lo faremo anche noi.

 

17 luglio

L’ultimo giorno ci ha regalato finalmente una giornata di sole pieno e l’abbiamo vissuto fino all’ultimo minuto. Stamattina ci siamo divisi in due gruppi per conoscere altre due famiglie sostenute da NPH. Il gruppo con me è stato accolto con un affetto incredibile da una mamma, un papà gentilissimo e dai loro tre figli, che ci hanno aperto le porte di casa e ci hanno fatto assaggiare le pannocchie con sale e lime più buone del mondo. Angelica e Lisa, invece, hanno trascorso la mattinata con Sofi, una bambina di 4 anni affetta da glaucoma, e con la sua famiglia. È stato bello ascoltare ancora quanto il Centro Familiare di NPH sia stato importante nel loro percorso, offrendo supporto concreto e la possibilità di affrontare insieme le difficoltà. Nel pomeriggio siamo tornati nella Casa NPH per dare una mano, questa volta nell’orto: tra gli alberi di avocado abbiamo ripulito il terreno dalle erbacce. Stasera un ultimo piatto di frijoles insieme, gli ultimi giochi, gli ultimi balli attorno al falò. I pequenos ci hanno scritto delle letterine e fatto dei braccialetti. Domani si torna a casa