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Luglio 2026, secondo Campus solidale nella Casa NPH in Repubblica Dominicana

A inizio luglio un nuovo gruppo di giovani volontari ha raggiunto la Casa NPH in Repubblica Dominicana, dove vivranno settimane di servizio, condivisione e incontro accanto ai bambini e ai ragazzi accolti nella Casa.

Accompagnati dalle tutor della Fondazione, Antonella, Laura e Carlotta, i partecipanti stanno vivendo un’intensa esperienza di servizio, condivisione e crescita personale, immergendosi nella quotidianità della Casa e costruendo relazioni autentiche con i bambini e i ragazzi accolti.

Le giornate si dividono tra il lavoro a supporto della Casa e i momenti trascorsi insieme ai bambini, tra giochi, attività ricreative e occasioni di incontro che favoriscono la nascita di legami fatti di ascolto, fiducia e affetto.

Nel corso della permanenza, il gruppo avrà inoltre l’opportunità di conoscere da vicino le comunità sostenute dai programmi NPH al di fuori della Casa e di accompagnare i bambini in alcune uscite organizzate per loro. Un’esperienza che, ancora una volta, dimostra come il volontariato sia un percorso di crescita reciproca, capace di lasciare un’impronta profonda in chi dona il proprio tempo e in chi viene incontrato lungo il cammino.

Ecco il loro diario di bordo:

5 luglio

I primi due giorni sono trascorsi e siamo felici di condividere i primi momenti di questa nuova avventura.

Il primo giorno effettivo è iniziato con il consueto tour della Casa, durante il quale abbiamo mostrato e raccontato le diverse attività che si svolgono durante tutto l’anno. Una realtà viva e accogliente che ogni giorno ospita circa 400 ragazzi che provengono dall’esterno per frequentarla. Subito dopo, i vostri ragazzi hanno incontrato per la prima volta i bambini, si sono messi in gioco con entusiasmo tra partite di basket, bolle di sapone e le prime, timide chiacchiere che hanno subito iniziato a creare connessioni.

Dopo il pranzo, condiviso nelle varie casette dove i pequeños vivono divisi per sesso ed età, i ragazzi hanno potuto sperimentare anche la loro quotidianità, prima di tornare insieme a momenti di gioco e creatività: perline, colori, treccine e infine gavettoni per concludere il pomeriggio in allegria, prima della cena nella nostra Casa. La giornata si è chiusa con la sensazione di aver iniziato un’avventura attesa da tempo, tra entusiasmo e felicità.

La domenica è stata invece una giornata più tranquilla, iniziata con la Messa condivisa con tutti i pequeños, le tías e i tíos: un momento importante della routine vissuto insieme. Essendo domenica, abbiamo poi pranzato tutti insieme nel parco, tra giochi, balli, chiacchiere, braccialetti e ancora gavettoni.

6 luglio

Oggi abbiamo iniziato a lavorare. La mattinata è stata dedicata allo spostamento di alcuni materiali di scarto da una zona della scuola a un’altra, per prepararli allo smaltimento. Il caldo si è fatto sentire e i materiali erano tutt’altro che leggeri, ma nessuno si è tirato indietro, tutti hanno collaborato con impegno, dimostrando un bellissimo spirito di squadra e tanta voglia di mettersi in gioco.

Come ormai da tradizione, per il pranzo ci siamo divisi nelle casette dei pequeños, condividendo con loro un momento semplice ma prezioso. Nel pomeriggio, invece, ognuno ha trovato il proprio modo di stare insieme ai bambini: un gruppo ha fatto il tifo durante una partita di calcio, un altro ha realizzato braccialetti insieme ad alcuni pequeños, mentre un terzo si è dedicato a una partita di basket.

Dopo cena ci siamo ritagliati un momento di confronto con i ragazzi per fare il punto su questa esperienza. Ci siamo chiesti se stesse rispecchiando le aspettative con cui erano partiti, quali fossero i momenti più belli vissuti finora e quali, invece, le difficoltà incontrate in questi primi giorni.

Abbiamo poi affrontato anche il tema dell’adozione a distanza, perché è già arrivata la prima richiesta di adozione. È stata l’occasione per riflettere insieme sul significato profondo di questo gesto. Per i pequeños non rappresenta soltanto un aiuto economico che li accompagna nella crescita, ma soprattutto una presenza costante, un legame affettivo che dura nel tempo e che riesce ad accorciare le distanze.

 

7 luglio

La giornata di oggi è iniziata dividendoci in gruppi. Alcuni volontari hanno partecipato al saluto del mattino a Casa San Marcos, la struttura nata dalla collaborazione tra la Fondazione e la Fondazione Marco Simoncelli, che accoglie bambini e ragazzi con gravi disabilità. Dopo un iniziale momento di timidezza, tutti si sono lasciati coinvolgere da canzoncine, balli e giochi, regalando sorrisi e condividendo momenti di autentica gioia.

Un altro gruppo si è dedicato a un diverso servizio: la preparazione e la distribuzione di pasti caldi a 47 persone fragili dei vicini Batey. È stata un’esperienza che ha colpito profondamente i volontari, aiutandoli a comprendere meglio la realtà da cui provengono molti dei pequeños che incontriamo ogni giorno.

Nel frattempo, un terzo gruppo ha portato a termine il lavoro iniziato ieri, contribuendo a chiudere alcune buche lungo le strade che conducono alla Casa, rendendole più sicure e percorribili.

Nel pomeriggio non è mancato lo sport, con una partita combattutissima conclusa con uno storico 4 a 3 a favore della squadra dominicana. I nostri ragazzi, però, hanno dato il massimo, credendoci fino all’ultimo.

La giornata si è conclusa con un momento particolarmente significativo, la prima adozione a distanza. Un gesto concreto che permetterà di mantenere vivo nel tempo il legame nato in questi giorni e di continuare a camminare insieme, anche da lontano.

8 luglio

Oggi come ieri la mattinata é iniziata lavorando, ma questa volta in una veste decisamente più creativa e divertente: abbiamo preso in mano pennelli e colori! Ci siamo divisi in due gruppi: uno si è dedicato a ridare vita a sedie e banchi della scuola, mentre l’altro ha colorato e sistemato i giochi del parco, regalando loro un aspetto tutto nuovo.

Un gruppo é andato poi a svolgere il progetto “meals on wheels” , attraverso il quale vengono consegnati pasti caldi alle persone più fragili dei batey vicini. È stata un’esperienza semplice ma ricca di significato, che ci ha permesso di vivere da vicino il valore del servizio e della condivisione. Per pranzo, come ogni giorno, siamo stati accolti nelle case insieme ai bambini, condividendo con loro il pasto e tanti sorrisi. Dopo un meritato riposino, nel pomeriggio abbiamo partecipato alla tradizionale messa del mercoledì.

La giornata si è conclusa nel migliore dei modi, tutti insieme nel parco, sotto il cielo della sera, per guardare un film in compagnia e condividere un altro bellissimo momento di questa esperienza.

 

9 luglio

Oggi è stata un’altra giornata di lavoro, vissuta come sempre insieme e con entusiasmo. Ci siamo divisi in più gruppi: alcuni hanno continuato il lavoro di pulitura e riverniciatura di banchi e sedie della scuola, mentre altri si sono dedicati alle sedie e alle panchine del parco, riportando colore e nuova vita a uno spazio pensato per i bambini e per la comunità.

Un altro gruppo, invece, ha dato una mano in cucina nella preparazione dei pasti, che sono stati poi consegnati nei batey, contribuendo a un servizio quotidiano tanto semplice quanto prezioso.

Nel pomeriggio abbiamo raggiunto la vicina La Romana insieme a un gruppo di pequeños. Per molti di loro è stata un’occasione speciale, abbiamo visto insieme il film Oceania, condividendo risate, stupore e una serata all’insegna della spensieratezza.

E ora non resta che ricaricare le energie, perché domani ci aspetta uno dei momenti più attesi da tutti: la giornata al mare!