Marta, campus in Perù

In questi giorni ho vissuto molte emozioni e aperto tante riflessioni, molte delle quali hanno ancora bisogno di essere elaborate, altre rimarranno domande senza risposta, altre invece hanno trovato nuovi punti di vista.

Per prima cosa sono grata alla Fondazione Rava che ha permesso a me, ma anche a mio figlio Leo, e a noi due insieme, qualcosa che molto difficilmente avremmo potuto vivere altrove. E farlo con Leo ha acquisito un ulteriore dimensione, ancora un altro significato.

Dentro di me, ma anche in Leo, si sono fatte strada domande sulla giustizia sociale, sul nostro ruolo e sul significato che si vuole dare a questa vita che ci é stata data. A quello che ci aspetta lontano da qui, al ritorno, alla nostra routine e alle nostre comodità e a come fare per non lasciar scorrere via. Ma sopratutto a come radicare in noi per sempre l’idea che il fine ultimo della nostra esistenza debba essere certamente la nostra felicità, ma soprattutto quella di tutti gli esseri viventi e ancor di più quella di tutti gli innocenti.

- Marta, campus in Perù